Una notizia che suscita sentimenti contrastanti nella comunità forense italiana: l’avvocato Armando Veneto è stato assolto con sentenza definitiva. La Camera Penale di Cosenza, ha espresso profonda soddisfazione per l’esito del processo, definendolo però anche “doloroso”, perché frutto di un lungo e ingiusto calvario giudiziario.
“La sola idea di un dubbio sulla grandezza e purezza della toga di Armando Veneto – si legge nella nota ufficiale – è qualcosa di incomprensibile per qualsiasi algoritmo, anche il più evoluto, figuriamoci per la coscienza di chi conosce l’uomo e il giurista.”
Secondo la Camera Penale, la definitiva pronuncia di innocenza rappresenta sì una gioia, ma lascia anche un’amarezza profonda per il percorso giudiziario cui Veneto è stato sottoposto. Tre gradi di giudizio hanno messo alla prova non solo la persona, ma anche un simbolo per intere generazioni di penalisti italiani.
Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Cosenza sottolinea come il caso Veneto rappresenti un monito contro i rischi della cosiddetta “giustizia del popolo”, alimentata da una pericolosa deriva mediatica che può scavalcare i principi dello Stato di diritto.
“Questa dolorosa esperienza – continua la nota – impone che il tema delle responsabilità dei magistrati sia finalmente messo al centro dell’agenda politica e del dibattito tra legislatori e penalisti.”


