L’iniziativa “Ristretti in estate” accende i riflettori sulla drammatica emergenza carceraria. Attesa la presenza delle massime istituzioni locali e regionali.
Chi tra i parlamentari calabresi risponderà all’appello della Camera penale di Cosenza per entrare nel carcere della città e “toccare con mano” le condizioni della popolazione detenuta? La domanda è tutt’altro che retorica, ed è al centro della convocazione ufficiale fissata per il prossimo 22 agosto, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ristretti in estate”, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane.
Un vero e proprio invito istituzionale – rivolto a tutti i deputati e senatori eletti in Calabria – a varcare i cancelli della casa circondariale bruzia e confrontarsi direttamente con una delle realtà più critiche del sistema penitenziario nazionale.
“Entriamo insieme, il 22 agosto, nel carcere di Cosenza per misurare il grado di civiltà del Paese che rappresentate”, scrivono i penalisti cosentini.
L’iniziativa vedrà anche per la partecipazione di figure istituzionali di primo piano. Insieme alla Camera penale e alla sua Commissione Carcere, saranno presenti il sindaco di Cosenza, la presidente della Provincia, la Garante regionale dei detenuti, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, il responsabile nazionale dell’Osservatorio Carcere e un delegato della Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane.
Emergenza strutturale: numeri e denuncia
A motivare l’iniziativa, l’allarme lanciato da tempo dai penalisti sulle condizioni disumane che, in molte carceri italiane, compromettono la dignità dei detenuti. Il quadro è drammatico: 137 suicidi in 19 mesi e oltre 62.700 persone recluse in strutture progettate per contenerne poco più di 46.000. Un sovraffollamento che, secondo la Camera penale di Cosenza, “rischia di far versare i detenuti in condizioni inumane e degradanti: una pena nella pena”.
Parole dure, che sottolineano la gravità del fenomeno e l’urgenza di un confronto serio e concreto con i rappresentanti del Parlamento, da cui dipendono le scelte legislative in materia penale e penitenziaria.
I parlamentari convocati
Nel documento diffuso, la Camera penale ha indicato uno per uno i parlamentari destinatari dell’invito. Si tratta di: Alfredo Antoniozzi, Vittoria Baldino, Giovanni Arruzzolo, Francesco Cannizzaro, Wanda Ferro, Domenico Furgiuele, Andrea Gentile, Nicola Irto, Simona Loizzo, Giuseppe Mangialavori, Tilde Minasi, Mario Occhiuto, Anna Laura Orrico, Fausto Orsomarso, Ernesto Rapani, Eugenia Roccella, Roberto Scarpinato, Nicola Stumpo e Riccardo Tucci.
A tutti loro è chiesto di partecipare in prima persona, per raccogliere testimonianze dirette, valutare le condizioni di vivibilità e ascoltare le istanze della comunità carceraria e degli operatori.
Riconoscimenti e responsabilità
Nel documento non manca un passaggio di riconoscimento nei confronti del personale dell’Amministrazione penitenziaria e della Polizia penitenziaria di Cosenza, che – sottolineano i penalisti – “si distingue per l’incessante attività a tutela dei diritti dei detenuti”, nonostante le oggettive difficoltà legate alla carenza di risorse e al sovraffollamento.
L’accesso alla struttura per la visita del 22 agosto è stato già autorizzato dall’Amministrazione penitenziaria. Ora resta da vedere chi, tra i rappresentanti calabresi in Parlamento, deciderà di non voltarsi dall’altra parte e accettare il confronto.


