Occhiuto: «Centrosinistra nel caos, io rivendico i risultati»
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, apre la campagna elettorale con un attacco diretto al centrosinistra e la rivendicazione dei risultati ottenuti in quattro anni di governo. Dalle dimissioni anticipate condivise con i leader del centrodestra, alle alleanze mancate con Azione, fino ai successi in sanità, turismo e infrastrutture: «Il mio avversario è il centrosinistra, non la magistratura».
Occhiuto apre la campagna elettorale in Calabria
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, avvia la campagna elettorale con toni netti: «Nessuna promessa, ma il bilancio di quattro anni di governo». In un’intervista a Il Foglio, il governatore traccia i confini della sfida politica, puntando il dito contro la frammentazione del centrosinistra.
Attacco al centrosinistra: «Caos e mancanza di decisioni»
«Nel centrosinistra vedo una grande confusione – afferma –. In una regione come la Calabria servono decisioni rapide e assunzione di responsabilità, non riunioni interminabili tra i dodici segretari di partito per ogni scelta da prendere».
Le alleanze e il caso Azione-Calenda
Sul fronte delle alleanze, Occhiuto esclude un’intesa con Azione: «Con Calenda ho sempre avuto un buon rapporto, ma di recente mi ha attaccato duramente». Diverso il discorso per i consiglieri regionali di Azione che «in questi anni mi hanno sostenuto lealmente».
Perché le dimissioni anticipate
Il presidente ricorda la sua scelta di lasciare in anticipo: «In un Paese civile un avviso di garanzia non dovrebbe costringere un amministratore alle dimissioni». Ma nel suo caso «il rischio di paralisi per un anno era troppo alto». Ha preferito che i calabresi «andassero alle urne ricordando i risultati ottenuti: ospedali di Sibari e Vibo Valentia, rilancio degli aeroporti, turismo da record».
I risultati rivendicati: sanità, infrastrutture e turismo
«Abbiamo risanato i bilanci di tutte le aziende sanitarie dopo anni di contabilità orale», sottolinea Occhiuto, che ammette: «C’è ancora molto da fare, ma ora siamo preparati».
Obiettivo politico: «Il mio avversario è il centrosinistra»
Sul piano nazionale, il governatore spiega di aver condiviso la scelta di anticipare il voto con Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani: «Era la decisione più responsabile». E chiude con un affondo: «Il mio avversario è il centrosinistra, non la magistratura che fa il suo lavoro».


