“Apprendo con sgomento, dopo quattro anni trascorsi da capogruppo del Psi in Consiglio comunale, di essere diventato improvvisamente nulla più che un amico per quello che è il partito mio e del sindaco della mia città”. È una presa di posizione dura e carica di amarezza quella del neo assessore Raffaele Fuorivia, che interviene nel pieno delle polemiche politiche seguite al recente rimpasto di Giunta a Palazzo dei Bruzi.
Fuorivia sottolinea come, dopo la nomina, si sarebbe aspettato almeno un messaggio di auguri da parte del suo partito. Un gesto simbolico che, a suo dire, avrebbe riconosciuto non solo il percorso personale, ma anche il ruolo del Psi all’interno dell’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso. “Il sindaco – evidenzia – ha voluto tributare a me e a tutto il Psi l’onore di rappresentare i cittadini e i socialisti nella Giunta comunale”.
“Sempre al servizio della città”
Nel suo intervento, l’assessore rivendica il lavoro svolto negli anni in Consiglio comunale. “Come amministratore ho sempre operato con spirito di servizio verso le cittadine e i cittadini di Cosenza – afferma – e nel mio ruolo di capogruppo ho cercato di onorare la storia socialista, allargando la partecipazione al partito”. Un impegno che, assicura, continuerà anche nel nuovo incarico in Giunta, mantenendo lo stesso approccio improntato alla responsabilità istituzionale.
Fuorivia ricostruisce poi le ultime settimane di confronto politico, ricordando di aver preso parte a tutte le consultazioni avviate dal sindaco con la delegazione locale del Partito Socialista Italiano. Un percorso che, però, non avrebbe prodotto l’esito auspicato.
La critica al Psi calabrese
Il passaggio più netto riguarda proprio il rapporto con il partito. Secondo Fuorivia, nonostante la disponibilità dimostrata dal primo cittadino nei confronti del Psi, la risposta sarebbe stata una chiusura rigida. “Ho dovuto constatare – afferma – che l’intero socialismo in Calabria sembra identificarsi con un solo cognome, come se ogni decisione assunta da chi non lo porta fosse un atto di lesa maestà”.
Una visione che l’assessore respinge con decisione, ribadendo che non è questo il modo di intendere il socialismo e che, soprattutto, non è così che viene interpretato nella città di Cosenza. Un’affermazione che segna una distanza politica evidente rispetto alle recenti prese di posizione del Psi regionale.
L’augurio alla Giunta
Nel finale, Fuorivia sceglie comunque un tono istituzionale, rivolgendo un messaggio ai colleghi di esecutivo: “Auguro, io sì, a tutti i miei colleghi di Giunta un buon lavoro, nell’esclusivo interesse della città”. Un auspicio che chiude l’intervento, ma che lascia aperto il confronto politico all’interno del centrosinistra cosentino. “Auguro, io si – conclude l’assessore Fuorivia – a tutti i miei colleghi di Giunta un buon lavoro nell’esclusivo interesse della città”.


