sabato, Febbraio 7, 2026
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Stagione Concertistica 2026: l’Orchestra Giovanile Polimnia incanta Cosenza

Emozione, grande musica e applausi per il concerto inaugurale della Stagione Concertistica 2026 dell’Orchestra Giovanile Polimnia, tra classici, cinema e giovani talenti all’Auditorium del Liceo Scientifico Scorza di Cosenza

Si è aperta nel segno dell’emozione, della bellezza e della grande musica la Stagione Concertistica 2026 dell’Orchestra Giovanile Polimnia, che ha inaugurato il nuovo anno artistico con un concerto capace di conquistare e coinvolgere il pubblico cosentino.

Nell’Auditorium del Liceo Scientifico Scorza di Cosenza, l’ensemble giovanile – ormai realtà di riferimento nel panorama musicale cittadino e provinciale – ha dato vita a un percorso sonoro intenso e articolato, attraversando epoche, linguaggi e suggestioni diverse. Sul podio, il maestro Mattia Salemme, che ha guidato l’orchestra con sensibilità, rigore e slancio interpretativo, valorizzando al meglio il talento e la maturità musicale dei giovani strumentisti.

La scelta della sede ha assunto un valore simbolico e culturale preciso: la dirigenza del liceo ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, riconoscendo nella musica uno strumento privilegiato di dialogo tra scuola, territorio e comunità. Un connubio tra formazione e arte che ha trovato piena espressione nel corso della serata.

Ad accompagnare il pubblico all’ascolto, gli interventi di Rosa Cardillo, figura storica dell’Associazione Culturale Polimnia, che ha introdotto ogni brano con un racconto puntuale e appassionato, offrendo chiavi di lettura capaci di arricchire l’esperienza musicale e di avvicinare gli ascoltatori agli autori e alle loro opere.

A impreziosire ulteriormente il concerto, la presenza del violinista solista Gottardo Roberto Iaquinta, docente di violino, protagonista di un’interpretazione intensa e raffinata. Il suo dialogo con l’orchestra ha raggiunto momenti di grande equilibrio espressivo, anche grazie al timbro caldo e avvolgente di un prezioso violino firmato dal liutaio Rubino Gabrieli.

Il programma si è aperto con la celebre Méditation da Thaïs di Jules Massenet, pagina di delicata spiritualità che ha subito creato un’atmosfera sospesa e raccolta. A seguire, il Concerto per violino e orchestra n. 4 di Wolfgang Amadeus Mozart, affrontato con eleganza, brillantezza e una notevole coesione tra solista e orchestra.

Il viaggio musicale è proseguito nel segno del romanticismo con Salut d’amour di Edward Elgar, per poi approdare a uno dei momenti più applauditi della serata: il Valzer brillante da Il Gattopardo, su musica di Giuseppe Verdi rielaborata da Nino Rota, eseguito con eleganza, brillantezza e grande trasporto emotivo.

Le suggestioni cinematografiche hanno continuato a incantare il pubblico con il celebre tema di Amarcord, ancora di Rota, prima della travolgente Csárdás di Vittorio Monti, proposta in una versione di grande virtuosismo dal duo Salemme–Iaquinta, che ha messo in luce tecnica, energia e una profonda complicità musicale.

A chiudere il concerto, la Suite di Ennio Morricone, vero e proprio climax emotivo della serata. Un finale potente e coinvolgente, accolto da oltre tre minuti di applausi ininterrotti, che hanno suggellato con entusiasmo l’avvio della nuova stagione.

Un esordio che conferma la missione dell’Associazione Culturale Polimnia e della sua presidente Luigia Pastore: diffondere la cultura musicale, valorizzare i giovani talenti e creare occasioni autentiche di incontro tra arte, territorio e nuove generazioni. Una promessa mantenuta, nel segno di una musica capace di unire e lasciare il segno.

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