La battaglia sull’autonomia differenziata entra in una nuova fase e Franz Caruso richiama le istituzioni calabresi a una vigilanza serrata. Il sindaco di Cosenza interviene dopo la riunione congiunta delle Commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato dedicata alle intese preliminari tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Il confronto parlamentare sugli schemi di autonomia è in corso da giugno e ha coinvolto rappresentanti istituzionali, esperti e organizzazioni sociali.
«Le dichiarazioni del senatore Mario Occhiuto confermano che sul tema dell’autonomia differenziata esistono approcci diversi anche all’interno della rappresentanza politica calabrese», afferma Caruso. Il primo cittadino prende atto della posizione espressa dal parlamentare e ribadisce la necessità di impedire che l’attuazione della riforma produca nuove diseguaglianze territoriali.
Autonomia differenziata, l’appello di Franz Caruso
«Il dovere delle istituzioni della nostra regione è vigilare affinché la riforma non generi divari ancora più profondi», sottolinea il sindaco.
Caruso richiama la mobilitazione costruita negli ultimi anni insieme a sindaci, amministratori, associazioni, organizzazioni sindacali, forze politiche e cittadini. Un fronte nato per difendere i principi di solidarietà, coesione nazionale e uguaglianza sostanziale sanciti dalla Costituzione.
«Abbiamo condotto una battaglia convinta contro un impianto ritenuto critico per il Mezzogiorno e per la Calabria. È stata una mobilitazione ampia, fondata sulla tutela dei diritti e dell’unità del Paese».
Secondo il sindaco, quel percorso ha contribuito a mantenere alta l’attenzione pubblica sugli effetti della riforma e ha portato al centro del dibattito il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, il superamento della spesa storica e la garanzia di servizi uniformi su tutto il territorio nazionale.
Lep e pari diritti al centro del confronto
Per Franz Caruso, l’autonomia differenziata può essere affrontata soltanto attraverso garanzie precise e risorse certe. Il nodo principale riguarda i Lep, i livelli minimi di servizi e prestazioni che devono essere assicurati a ogni cittadino, dalla sanità all’istruzione, dai trasporti all’assistenza sociale.
«La battaglia non è stata inutile. Ha posto al centro temi che nessuno può più ignorare: il finanziamento dei Lep, il superamento della spesa storica e la necessità di garantire pari diritti indipendentemente dal luogo di residenza».
La discussione parlamentare interessa otto schemi di intesa preliminare riferiti a Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, esaminati dalle Commissioni Affari costituzionali.
Il richiamo all’Alta Velocità
Caruso collega il confronto sull’autonomia differenziata alle altre questioni strategiche che coinvolgono il futuro della Calabria, a partire dall’Alta Velocità ferroviaria. Il sindaco ricorda le prese di posizione contro il rischio di un ridimensionamento degli investimenti infrastrutturali destinati alla regione.
«Quando si difendono gli interessi del territorio con determinazione e senso delle istituzioni, si contribuisce a far emergere problemi reali che richiedono risposte concrete».
Nel suo intervento richiama anche la posizione del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha riconosciuto le criticità e il rischio di una penalizzazione per la Calabria sul fronte ferroviario. Per Caruso, infrastrutture moderne, collegamenti efficienti e servizi pubblici adeguati rappresentano condizioni indispensabili per ridurre le distanze economiche e sociali tra Nord e Sud.
«La Calabria deve ottenere ciò che le spetta»
Il sindaco esprime preoccupazione di fronte a ogni possibile accelerazione del percorso priva di adeguate tutele finanziarie e istituzionali.
«La Calabria non ha bisogno di rincorrere modelli istituzionali. Deve ottenere ciò che le spetta: una sanità pubblica efficiente, infrastrutture moderne, investimenti, servizi adeguati e politiche capaci di contrastare lo spopolamento e sostenere le aree interne».
Caruso individua nello sviluppo e nella qualità dei servizi le priorità attorno alle quali costruire una posizione comune della rappresentanza calabrese. La richiesta è quella di concentrare risorse e decisioni sui divari che condizionano la vita quotidiana delle comunità e limitano le prospettive di crescita della regione.
Sanità calabrese, Caruso: «Servono risorse e servizi»
La parte conclusiva dell’intervento è dedicata alla sanità, indicata come uno dei settori maggiormente esposti al rischio di un ulteriore ampliamento delle diseguaglianze.
«Le difficoltà della sanità calabrese, dalla carenza di medici alle criticità dei servizi territoriali, sono il frutto di anni di sottofinanziamento, commissariamento e scelte che hanno indebolito il sistema sanitario regionale».
Il sindaco invita le istituzioni a concentrare ogni sforzo sulle emergenze già presenti, rafforzando ospedali, medicina territoriale, personale e accesso alle cure. La posizione di Franz Caruso rilancia così il confronto politico sull’autonomia differenziata e la Calabria. La richiesta è chiara: nessun trasferimento di funzioni senza finanziamento dei Lep, perequazione delle risorse e garanzie capaci di tutelare in modo concreto i cittadini del Mezzogiorno.


