Mille firme in poco più di 72 ore. La protesta contro il Front Office istituito al Tribunale di Cosenza raccoglie un consenso crescente e allarga il fronte della mobilitazione oltre i confini dell’avvocatura. La petizione online promossa dalla Camera penale di Cosenza ha raggiunto in appena tre giorni quota mille sottoscrizioni, un risultato che testimonia la portata delle contestazioni nei confronti del provvedimento che disciplina le nuove modalità di accesso alle cancellerie giudiziarie.
Una mobilitazione che ha trovato riscontro anche durante il sit-in organizzato davanti al Palazzo di giustizia cosentino, dove centinaia di cittadini hanno manifestato la propria adesione all’iniziativa. Tra i firmatari figura anche il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, avvocato di professione, che ha partecipato alla manifestazione esprimendo il proprio sostegno alle ragioni della protesta.
Il dissenso coinvolge ormai l’intero mondo forense cittadino. Le associazioni professionali riunite nella Consulta delle Associazioni forensi bruzie hanno fatto fronte comune intorno all’iniziativa della Camera penale, ottenendo anche l’appoggio dei presidenti delle Camere penali della regione, attraverso il Coordinamento delle Camere penali calabresi.
A conferire ulteriore rilievo alla raccolta firme è l’adesione di esponenti del mondo accademico, tra i quali Oliviero Mazza, professore ordinario di Diritto processuale penale all’Università di Milano-Bicocca, tra gli studiosi più autorevoli della disciplina.
Al centro della contestazione rimangono le disposizioni che regolano l’accesso alle cancellerie e la consultazione dei fascicoli processuali, con particolare riferimento al sistema di prenotazione previsto per avvocati e parti interessate. Una questione che, secondo i promotori della protesta, investe direttamente le condizioni di esercizio della professione forense e la tempestività dell’attività difensiva.
La raccolta firme non è più solo una vertenza strettamente professionale, ma coinvolge cittadini, istituzioni e rappresentanti del mondo universitario. Un’adesione trasversale che rafforza la posizione della Camera penale e accresce l’attenzione sulle decisioni assunte dai vertici del Palazzo di giustizia.
Resta ora da comprendere quale seguito avrà la mobilitazione e se le mille sottoscrizioni raccolte saranno valutate dalla presidente del Tribunale di Cosenza nell’ambito di un eventuale riesame delle disposizioni contestate. La richiesta avanzata dall’avvocatura è ormai sostenuta da un fronte di adesioni che continua ad ampliarsi.


