“Inizia oggi una fase completamente nuova per il Partito Democratico della provincia di Cosenza, all’insegna del cambiamento e del rinnovamento, in piena sintonia con la linea regionale di Nicola Irto e quella nazionale di Elly Schlein”. Con queste parole Matteo Lettieri, appena eletto segretario provinciale del PD, ha dato il via al suo mandato, lanciando un messaggio forte e chiaro agli iscritti e ai cittadini.
Un intervento che non lascia spazio a dubbi sulla rotta che intende seguire: “Il nostro partito ha bisogno di una discontinuità profonda con il passato. I numeri sono impietosi: dal 2015 siamo passati da 14mila a 2.600 iscritti. Non possiamo più permetterci chiusure e autoreferenzialità che hanno allontanato la nostra gente”.
Lettieri tende la mano ma rilancia l’unità
Nonostante la vittoria congressuale, Lettieri ha rivelato di aver cercato fino all’ultimo un accordo con lo sfidante Pino Le Fosse, proponendogli la vicesegreteria. Tentativo naufragato, ma il neo-segretario non chiude le porte: “Continuerò a lavorare per l’unità. Le nostre porte resteranno sempre aperte a chi vuole impegnarsi per il bene del partito e del territorio”.
Sindaci e territori al centro
Tra le priorità del nuovo corso, Lettieri mette al primo posto il rilancio dei territori e il dialogo con gli amministratori locali: “I sindaci sono l’ultimo avamposto della Repubblica. Troppi si sono allontanati dal PD, delusi e isolati. Ma oggi molti sono pronti a tornare, a patto di trovare un partito serio e credibile”.
Il programma prevede l’apertura di nuovi circoli, una presenza costante nei territori e il coinvolgimento delle comunità locali. “Un PD che funziona a Cosenza può diventare un modello per la Calabria e rafforzare il centrosinistra a livello nazionale”.
Calabria, non periferia ma centro del Mediterraneo
Lettieri ha denunciato con fermezza la marginalizzazione del Sud nei piani nazionali: “La Calabria non è una terra marginale, è al centro del Mediterraneo, ma è stata dimenticata. La sanità è al collasso, le infrastrutture fatiscenti, l’occupazione ai minimi storici. Non è il nostro destino, ma il frutto di scelte politiche sbagliate”.
Sferzante anche sul Pnrr: “Il Sud è stato ignorato, i fondi per l’alta velocità in Calabria sono stati dirottati altrove. Non chiediamo carità, pretendiamo giustizia”.
Regole chiare e spazio ai giovani
A chiudere, il segretario ha tracciato i capisaldi del nuovo PD cosentino: “Candidature contendibili e trasparenti, spazio reale per donne e giovani, una scuola politica provinciale e dialogo costante con università, movimenti e presidi antimafia”.
“Nessuno sarà escluso, ma nessuno lavorerà più solo per sé stesso – ha concluso Lettieri –. Serve coraggio per dire no a chi ha logorato il partito per interessi personali. Il PD in provincia di Cosenza non è finito: è solo stanco. Ma oggi si risveglia”.


