Una chitarra, qualche accordo sussurrato e un reparto che per qualche minuto si riempie di luce. Stamattina, in occasione del Prematurity Day, la Giornata Mondiale della Prematurità, la Neonatologia dell’ospedale Annunziata di Cosenza ha ricevuto una visita speciale: quella di Brunori Sas. Il cantautore calabrese, senza annunci né clamore, si è presentato nel reparto per regalare un mini-concerto improvvisato ai neonati prematuri e alle loro famiglie, proprio lì, tra le cullette termiche dove ogni giorno si combatte la battaglia più delicata.
Non un evento promozionale, non un’iniziativa costruita: solo un dono. Un gesto intimo e sincero, nato dal cuore. Sulle note del suo brano sanremese, le mamme osservavano i loro bambini con un’emozione trattenuta a fatica, mentre medici e infermieri si concedevano un raro momento di tenerezza condivisa.
Brunori lo ha spiegato con la sua consueta ironia e dolcezza:«Sono quasi in odore di santità! Dopo che il 31 agosto è stato celebrato come San Brunori, cerco quantomeno di essere all’altezza… quindi solo buone azioni! Scherzi a parte, sono felicissimo di tornare in un luogo che conosco bene. Con Baby Chip abbiamo già sostenuto il reparto, a cui siamo legati per motivi personali. Cerco sempre di nutrire il fanciullino che è in me e in chi mi ascolta, e aiutare chi davvero fa crescere i bambini mi sembra il modo più giusto per farlo».
Il rapporto tra Brunori e la Neonatologia dell’Annunziata non è nuovo. Durante la pandemia, il cantautore aveva devoluto parte dei proventi del progetto Baby Chip proprio al reparto. Oggi quel legame si è rinnovato, e si è persino trasformato in un titolo simbolico: il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar, e il primario Gianfranco Scarpelli gli hanno consegnato un “passaporto onorario”, proclamandolo di fatto ambasciatore della Neonatologia.
Una cerimonia informale, ricca di sorrisi e battute.
«Firmi anche qui, De Salazar! – ha scherzato Brunori – Non vorrei che senza la firma poi non mi facessero più entrare!»
Prima di andare via, ha parlato dei progetti imminenti: «Mi sono tenuto abbastanza libero… si fa per dire. A breve partirò per un grande tour europeo: si parte il 4 dicembre e si torna il 22, giusto in tempo per il Natale a casa».
Quello che resta al reparto, però, non è un’agenda artistica. È un abbraccio di note.
Un regalo prezioso ai “piccoli guerrieri” nati troppo presto e a chi ogni giorno li accompagna, tra dedizione, fatica e speranza. Medici, infermieri, genitori: tutti stamattina hanno condiviso un frammento di bellezza inattesa.
Un momento che, in questa Giornata Mondiale della Prematurità, resterà inciso nel cuore dell’Annunziata. Un piccolo miracolo laico, fatto di musica, umanità e gratitudine.


