La sanità calabrese cambia assetto ai vertici con due nomine che segnano un passaggio rilevante nella governance delle aziende territoriali. La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha definito le nuove guide delle Asp di Crotone e Cosenza su proposta del presidente della Regione e commissario ad acta alla sanità, Roberto Occhiuto.
Crotone, continuità dopo il trasferimento di Calamai
Per l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone è stato nominato Antonello Graziano come dirigente generale. La scelta arriva dopo il trasferimento ad altro incarico della commissaria straordinaria Monica Calamai e risponde all’esigenza di garantire continuità amministrativa e stabilità gestionale in una fase considerata strategica per il territorio crotonese. L’obiettivo è assicurare una guida pienamente operativa, capace di accompagnare i processi di riorganizzazione dei servizi e di rafforzare l’assistenza sul territorio.
Cosenza, De Salazar commissario straordinario
Con un distinto atto deliberativo, Vitaliano De Salazar è stato nominato commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. La decisione si inserisce in una fase di transizione che richiede una guida solida e una visione unitaria, in un’area nevralgica del sistema sanitario regionale.
L’interim e il raccordo con l’Annunziata
La delibera chiarisce che De Salazar continuerà a ricoprire anche l’incarico di direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Si tratta, di fatto, di un interim che punta a rafforzare il raccordo tra sanità ospedaliera e territoriale, con particolare attenzione al presidio dell’Annunziata. Una soluzione pensata per favorire integrazione, rapidità decisionale e continuità della gestione strategica, in una logica di sistema.
Un indirizzo unitario per rafforzare i servizi
Secondo quanto indicato negli atti regionali, la scelta del doppio incarico mira ad attivare percorsi di potenziamento dei servizi ospedalieri e a garantire un indirizzo unitario e coerente tra le due aziende. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’efficacia dell’assistenza e la tutela della salute, superando frammentazioni e sovrapposizioni nella gestione.
Una fase nuova per la governance sanitaria
Le nomine si collocano nel più ampio percorso di riorganizzazione della sanità calabrese, chiamata a rispondere alle criticità storiche del settore e alle aspettative dei cittadini. Ora la sfida passa dall’assetto amministrativo ai risultati concreti: rafforzare i servizi, ridurre le discontinuità e rendere più efficiente il rapporto tra ospedali e territorio. Un banco di prova che, soprattutto a Cosenza, misurerà l’efficacia del modello di integrazione avviato dalla Regione.


