Maxi operazione antimafia nella Sibaritide dalle prime ore della mattina di mercoledì 28 ottobre. I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando provinciale di Cosenza stanno eseguendo 41 misure cautelari, di cui 24 di custodia in carcere e 17 agli arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e riguardano altrettanti soggetti indagati. Tra i destinatari delle misure cautelari figura anche il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, nei confronti del quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Ai domiciliari anche il consigliere comunale Pietro Lucisano.
Le ipotesi di reato contestate
L’inchiesta riguarda una serie di ipotesi di reato formulate, a vario titolo, nei confronti degli indagati. Nel provvedimento figurano associazione di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto di armi da fuoco, estorsione, rapina, furto, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le contestazioni comprendono inoltre il patto elettorale politico-mafioso. Per alcuni dei reati viene contestata anche l’aggravante del metodo o della finalità mafiosa. Le misure cautelari sono state adottate sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.
Ai domiciliari il sindaco Flavio Stasi
La presenza del sindaco di Corigliano-Rossano tra i destinatari dell’ordinanza porta l’inchiesta direttamente all’interno del quadro politico e amministrativo della città ionica. Per Flavio Stasi il gip ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Un provvedimento cautelare ai domiciliari riguarda anche il consigliere comunale Pietro Lucisano. Tra i nomi che compaiono nell’inchiesta figura inoltre Damiano Pepe, già al centro delle recenti vicende di cronaca nella zona di Cassano allo Ionio. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, interessa il territorio della Sibaritide e vede impegnati fin dalle prime ore della giornata i militari del Ros e del Comando provinciale di Cosenza.
Ulteriori dettagli sull’inchiesta, sulle singole contestazioni e sulle posizioni degli indagati sono attesi nel corso della giornata.


