Pannelli divelti, tratti interrotti, segnalazioni tattili deteriorate. I percorsi destinati a ciechi e ipovedenti lungo Corso Mazzini tornano al centro del confronto politico a Palazzo dei Bruzi. A sollevare il caso sono nove consiglieri comunali di opposizione, che chiedono all’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso il ripristino dell’infrastruttura e un programma stabile di manutenzione.
«L’accessibilità non può fermarsi alle inaugurazioni», scrivono Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro, richiamando l’attenzione sulle condizioni di uno dei sistemi realizzati negli anni per favorire la mobilità autonoma delle persone con disabilità visiva.
Il percorso tattile e sonoro nel centro cittadino venne ampliato durante l’amministrazione di Mario Occhiuto. Nel maggio 2017 l’allora sindaco percorse personalmente una parte del tracciato con gli occhi bendati e il bastone, accompagnato dall’allora presidente dell’Unione Ciechi di Cosenza Pino Bilotti. All’epoca venivano indicati circa cinque chilometri di percorso tattile e sonoro nel centro della città.
L’opposizione: «Manca una programmazione sulla manutenzione»
Secondo i consiglieri di minoranza, lo stato attuale di diversi tratti restituisce oggi un quadro molto diverso da quello presentato negli anni della realizzazione. «Quella che doveva essere un’eccellenza cittadina si presenta in larga parte danneggiata, interrotta e in alcuni punti inutilizzabile», sostengono gli esponenti dell’opposizione, che indicano nella carenza di manutenzione il nodo principale della vicenda.
Una questione già emersa nel dibattito cittadino. Segnalazioni sulle condizioni del percorso risalgono almeno al 2022, quando dal Comune venne annunciata la necessità di un intervento legato all’usura. Il tema è tornato anche negli anni successivi, fino alle discussioni consiliari del 2025 e del 2026 dedicate all’accessibilità del centro urbano. Per la minoranza il tema riguarda direttamente il diritto alla mobilità delle persone cieche e ipovedenti. «Dietro quei pannelli deteriorati c’è il diritto dei cittadini non vedenti a muoversi in sicurezza e autonomia nel cuore della città», si legge nella nota.
La richiesta a Palazzo dei Bruzi
Il documento affida all’amministrazione comunale una richiesta precisa: intervenire sul tracciato esistente e predisporre un sistema stabile di controllo. I consiglieri pongono anche una questione politica sulla gestione dell’opera. Secondo l’opposizione, Palazzo dei Bruzi avrebbe dovuto scegliere tra il recupero dell’infrastruttura e una diversa soluzione progettuale, assumendosi una decisione chiara sul futuro dei percorsi.
«Le inaugurazioni durano un giorno, la manutenzione dovrebbe durare anni», sottolineano i firmatari. Da qui la richiesta di procedere «con urgenza al ripristino integrale dei percorsi tattili» e di predisporre «un piano permanente di monitoraggio e manutenzione».
Per i consiglieri di opposizione la condizione del tracciato di Corso Mazzini diventa il terreno sul quale misurare le politiche cittadine sull’accessibilità. La conclusione della nota concentra il senso della loro iniziativa: «Una città inclusiva non si misura da ciò che inaugura, si misura da ciò che riesce a preservare nel tempo».


